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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME
1 (1996)
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Dicevano gli antichi che la poesia
è scala a Dio. Forse non è così
se mi leggi. Ma il giorno io lo seppi
che ritrovai per te la voce, sciolto
in un gregge di nuvoli e di capre
dirompenti da un greppo a brucar bave
di pruno e di falasco, e i volti scarni
della luna e del sole si fondevano,
il motore era guasto ed una freccia
di sangue su un macigno segnalava
la via di Aleppo.
C. Di Fonzo, «La dolce donna dietro a lor
mi pinse/ con un sol cenno su per quella scala» (Par. XXII, 100-101),
in «Studi Danteschi», vol 63 (1991 pubblicato nel
1996), pp. 141- 175.
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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME 3 (1998)
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l'uomo
che fece il nido negli interstizi
delle più antiche favole
Pio Rajna, La Materia e la Forma della "Divina Commedia".
I mondi oltraterreni nelle letterature classiche e nelle medievali. Introduzione,
edizione, commento a cura di Claudia Di Fonzo. Premessa di Francesco Mazzoni,
Firenze, Le Lettere, 1998 ("Quaderni degli studi danteschi" 12).
Per la prima volta trascritte e studiate, le "paginette" autografe contenenti
l’intiero ciclo di lezioni tenute in occasione del primo corso milanese
di Pio Rajna (1873 -1874) "La Materia e la Forma della Divina Commedia",
epigrafe apposta sul secondo dei 18 fascicoli, di complessive 221 carte
(221 scritte più 3 bianche), conservate in Marucelliana con la segnatura
Carte Rajna XI C. 7., costituiscono un importante implemento della bibliografia
di Rajna esordiente all'Accademia Scientifico-letteraria, e un ulteriore
documento delle tendenze storico-culturali che si intersecavano sul nascere
della "Filologia" in Italia, quale disciplina a sé. Effettivo argomento
del corso sono I mondi ultraterreni nelle letterature classiche e nelle medievali
o come scrive Rajna altrove Le leggende dei viaggi oltremondani (in servigio
della Divina Commedia").
Nella parte introduttiva Rajna sottolinea come la "visione" fosse Forma
connaturata ai tempi di Dante, affronta il problema della conoscenza delle
lingue straniere da parte dell’Alighieri, mostra come Dante non sapesse di
greco e di ebraico e come invece ben conoscesse le lingue d’oc e d’oil insieme
sorelle e rivali del volgare italiano.
Segnaliamo in questa sede l'indispensabile raccolta di Scritti
di filologia e linguistica italiana e romanza di Pio Rajna a cura di
G. Lucchini con una breve Premessa di F. Mazzoni e una Introduzione
di Cesare SEGRE, Roma , Salerno Editrice, 1998.
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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME 4 (1999)
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Patricius, qui cepit circa annos domini CCLXXX, dum Scotorum regi de Christi
passione predicaret, stans ante eum et apodians se super ferulam quam manu
tenebat et casu pedi regis superposuerat, cum aculeo pede perforavit. Rex
vero credens sanctum episcopum ex industria hoc facere et se aliter fidem
non posse suscipere nisi similia pro Christo pateretur, patienter sustinuit.
Sanctus hoc tandem intelligens obstupuit et precibus regem sanavit ac toti
provincie obtinuit quod nullum venenosum animal ibidem possit vivere. Quod
non solum obtinuit, immo etiam ligna et coria illius regionis contraria,
ut dicitur sunt veneno. [Jacopo da Varazze, Legenda aurea. Edizione critica
a cura di Giovanni Paolo Maggioni, Firenze, SISMEL, 1998].
C. Di Fonzo, La leggenda del “Purgatorio di S. Patrizio”
nella tradizione di commento trecentesca, Comunicazione tenuta presso
il Dipartimento di Italianistica della Sapienza di Roma il 10 giugno 1997
in Dante e il locus inferni.«Studi (e testi)
italiani» 4 (1999) Creazione letteraria e tradizione
interpretativa a cura di S. Foà e S. Gentili, , pp. 53-72. Poi ampliato
La leggenda del «Purgatorio di S. Patrizio» fino a Dante e ai
suoi commentatori trecenteschi, ),«Studi Danteschi»
LXV (2000) pp. 177-201.
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L'OTTIMO COMMENTO
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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME 2, I (1999)
(L'OTTIMO COMMENTO)
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Guido, i' vorrei che tu e Lapo ed io
fossimo presi per incantamento,
e messi in un vasel ch'ad ogni vento
per mare andasse al voler vostro e mio,
sì che fortuna od altro tempo rio
non ci potesse dare impedimento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
anzi, vivendo sempre in un talento,
di stare insieme crescesse 'l disio.
C. Di Fonzo, Dalla terza redazione inedita
dell'"Ottimo commento": il canto della fortuna. Edizione critica e diegesi
redazionale, in «Medioevo e Rinascimento», XIII (1999),
pp. 173-206.
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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME 2, II (2000/2001)
(L'OTTIMO COMMENTO)
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Non si potrebbe rendere a pieno, neppure in prosa, verba soluta modis ,
e descrivendolo più volte, “il modo della nona bolgia sozzo” dove son
puniti gli scismatici. Tra questi è Maometto che parte
della tradizione occidentale medievale inscriveva nel cristianesimo e quindi
poi in qualità di cristiano tra gli scismatici i quali, spiega Jacopo
della Lana nel lungo proemio al canto, sono coloro che disgiunsero un uomo
dall'altro. Jacopo cita da Isidoro il quale negli Etymologiarum libri VIII
III, 5 scrive: “Schisma ab scissura animorum vocata” , e spiega la differenza
tra infedeltà e scisma: “ché la infedeltà si oppone
alla vertude della fede; scisma si oppone alla virtù della carità
e alla unione della Chiesa”. Segue nel commento di Jacopo una lunga riflessione
in merito a quale dei due (scisma o infedeltà) sia il peccato maggiore
e dice che “parrebbe esser maggiore lo scisma” poiché essendo “male
della moltitudine, cioè della unione della Chiesa, si oppone al maggior
bene” secondo quanto scrive Aristotele nel settimo dell'Etica. Ma poiché
l'oggetto della fede è Dio peccare d'infedeltà significa peccare
contro Dio e per questo è peccato più grande.
Claudia Di Fonzo, Dalla “terza” redazione inedita
dell'Ottimo commento il canto di Maometto: una nuova fonte, in «Studi
Danteschi» LXVI (2001), pp.
35-62
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Claudia Di Fonzo
DANTESCA - VOLUME 2, III (2002)
(L'OTTIMO COMMENTO)
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Claudia Di Fonzo, Per l'edizione della terza redazione inedita dell'Ottimo
commento a Dante Alighieri, in «Rassegna
dantesca» N. 19 (2002)
Nell'articolo si propone un ulteriore studio del problema redazionale,
si oppongono le prime due redazioni come globalmente considerate rispetto
alla così detta terza; un caso di diffrazione complica ulteriormente il problema redazionale.
La pubblicazione integrale di quello che, mutatis
mutandis, continuiamo a chiamare L’Ottimo commento è nel calendario
delle pubblicazioni dei commenti danteschi del “Centro Pio Rajna”
di Roma.
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