L'Ottimo Commento
Terza redazione: tesi di dottorato di  Claudia Di Fonzo
(Università degli Studi di Firenze, dottorato di Filologia dantesca X ciclo
Prosecuzione dei lavori presso l'Università di Freiburg i. Br. con Borsa di Perfezionamento dell'Università degli Studi di Padova)
La prima redazione di tale commento (1333-34) è stata recentementeristampata: L’Ottimo Commento della Divina Commedia. Testo inedito d’un contemporaneo di Dante, a cura di Alessandro Torri. Ristampa con prefazione di Francesco Mazzoni, Arnoldo Forni Editore, 1995.

La terza redazione inedita di tale commento è la mia attuale tesi di dottorato, punto di partenza per l’esame dell’intero problema redazionale, immediato e successivo sviluppo della mia ricerca.

Dallo studio che sto conducendo sulla terza redazione del Commento si evincono alcuni loci discriminanti sui quali converrà porsi il problema delle tre redazioni all’oggi così suddivise:  la prima (1333-34), conservata nel cod. Laurenz. 40. 19 (sec. XIV) riprodotto nella stampa del Torri con opzioni editoriali filologicamente discutibili;


la seconda nel complesso inedita, eccezion fatta per le parti edite dallo Scarabelli,  tramandata da almeno 30 manoscritti dei quali esemplari di rilievo sono i codd. Riccard. 1004 e Magliab. II. 1. 31 della Nazionale di Firenze [Fondo principale II. 1 31] (sec. XV);
 la terza infine posteriore al 1337 ma anteriore alla prima redazione del Comentum latino di Pietro Alighieri del 1340, e in ogni caso da porsi per dati interni avanti al 1343, conservata nei cdd. Vat. Barber. 4103 (sec. XIV) e Vat. Lat. 3201 (sec. XV), quest’ultimo sicuramente descriptus, ai quali si può aggiungere l’incompleto N. Y. Pierpont Morgan Library M. 676). Il Parigino lat. 70, agiunto recentementeda Marcella Roddewig, contiene il commento incompleto ai soli primi dieci canti. Altra quaestio disputata , risalente almeno al 1891, quella dell’esistenza di un proto-commento (cod. Palatino 313) "primo e curiosissimo abbozzo del commento fiorentino" proposta dal Roediger, e indagata di recente da Saverio Bellomo (BELLOMO S., Primi appunti sull’«Ottimo commento» dantesco. I. Andrea Lancia «Ottimo» commentatore trecentesco della «Commedia», GSLI CLVII (1980), pp. 369-382.
BELLOMO S., Primi appunti sull’«Ottimo commento» dantesco. II. Il codice Palatino 313, primo abbozzo dell’«Ottimo commento», GSLI CLVII (1980), pp. 532-540.).
Oggi il discorso va riproposto usando la terza redazione come differenziale delle altre due globalmente considerate, con discorso separato per la seconda cantica. Un anticipo del problema  in 
 
 
pagina e testi a cura di Claudia Di Fonzo
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C. Di Fonzo, Dalla terza redazione inedita dell'"Ottimo commento": il canto della fortuna. Edizione critica e diegesi redazionale, in «Medioevo e Rinascimento», XIII (1999), pp. 173-206.