a cavalcioni tra Italia e Svizzera
Partenza: Bergamo. Dopo aver raggiunto Colico in treno, zaini in spalla
abbiamo cominciato a risalire la costa e da Novate Mezzola, pochi km a nord
della cima del lago di Como, abbiamo proseguito lungo la Val Codera (così
detta Valle dei tafani), ove si trova uno dei pochissimi
comuni italiani non collegati alla civiltà da alcuna strada, e dopo un
refrigerante bagno nelle acque del ruscello abbiamo dormito al rifugio Brasca.
Il giorno successivo abbiamo deciso di abbandonare il sentiero Roma per
tentare il valico in Svizzera e ci siamo incamminati alla volta del Trubinasca
lasciandoci al fianco il Ligoncio.
Dopo 7 ore di cammino in salita e un dislivello di 500 metri abbiamo deciso
di sostare per la notte (pur essendo solo le 4 p.m. al bivacco Pedroni). Con
noi alcuni Cercatori di Minerali italiani, due tedeschi e due olandesi in
tenda. In lontananza l'eco del rotolare a valle delle rocce dal vicino Ghiacciaio
del Porcellizzo.
Il superamento del Passo Trubinasca ci ha consentito di raggiungere, la
sera del terzo giorno, la Val Bondasca e il rifugio svizzero del Sasch Furat.
Qui abbiamo trascorso la notte.
All'alba del quarto giorno, sotto lo sguardo del Pizzo Badile e del
Pizzo Cengalo, camminando tra le spettacolari vedrette e le nevi perenni
siamo passati al rifugio Sciora, che si trova sotto l'omonimo
gruppo di arditissime cime (Sciora di Dentro, Sciora di Fuori, Ago di
Sciora, Pioda, etc.). Dietro il rifugio c'è una piccola palestra di roccia.
Al sorgere del nuovo giorno ci siamo incamminati alla volta del Passo
di Cacciabella,
che ci ha condotto al
cospetto degli sconfinati ghiacciai del gruppo del Bernina e ci ha consentito
di scendere al rifugio Albigna, che abbiamo
condiviso con due piemontesi e un gruppo di tedeschi.
Il giorno successivo siamo ridiscesi dall'Albigna fino alla grandissima
diga da dove abbiamo preso la funivia per tornare a valle a Vicosoprano, in
Valchiavenna.
Da qui con un autobus di linea attraverso il Passo del Maloja, siamo
arrivati a S. Morìtz (The Top of the World) e dopo una rapida visita alla
cittadina abbiamo preso il Trenino del Bernina della Raetische Bahn
che ci ha riportato in Italia (Tirano, Sondrio, Lecco, Bergamo) con sosta
a Sondrio e pellegrinaggio alla ex casa Rajna.
Non abbiamo avuto tempo per mangiare i pizzoccheri ma consigliamo vivamente
questa esperienza ai veri appassionati della montagna.
BIVACCHI
E RIFUGI D'ITALIA
Abruzzo neve
"abire an obire? idest exulem fieri, an mori"