Il secolare commento alla Commedia di
Dante è tra le tradizioni di commento ai testi
più
complessa e prolifica. Le diverse redazioni delle chiose e la
peculiarità e l'autonomia dei proemi delle medesime sono
occasioni di riflessioni che investono la stessa ecdotica dei commenti
e dunque il lavoro dell'editore contemporaneocome risulta
nello specifico dalla analisi di alcuni proemi afferenti al corpus dell'Ottimo
commento.
ITALIAN STUDIES, 2008, 63/1,pp. 5-16.
CLAUDIA
DI FONZO, Dante tra
diritto, letteratura e politica. Punto
di partenza un passo della "Monarchia" in cui Dante sembra alludere alla lex regia con la quale il popolo romano aveva
ceduto la sovranità all'imperatore. Egli, in quanto unico
garante del diritto e
della giustizia, almeno per Dante, unico capace di realizzare la figura
del legislatore platonico le cui norme sono buone in quanto giovano
coloro che hanno poco potere. Il trattato di Dante
è un'opera pionieristica nell'incontro tra letteratura,
diritto e politica.
FORUM ITALICUM, 2007 (Fall),
N°1, pp. 5-22.
CLAUDIA DI FONZO, Dante e
l'interpretazione iconografica di Domenico di Michelino. Nell'articolo
si formula una nuova ipotesi di lettura per la
"selva" che fa da scenario al prologo del poema dantesco. La selva che
allude certamente alla condizione
umana dopo il peccato originale al tempo stesso simboleggia la
città, la civitas, e dunque Firenze, che
è la "città di questo mondo" per antonomasia.
Interessante a tal proposito l'interpretazione iconografica realizzata
da Domenico di Michelino, nella quale Dante è
raffigurato frontalmente, con in mano il libro della "Commedia" che
egli presenta aperto, alla sua città e al mondo intero, in
modo che possano leggersi chiaramente le parole del famoso incipit.
Tale immagine è la prima codificazione pittorica di Dante scriba
dei, poiché per la prima volta l'iconografia riferibile a
soggetto sacro è applicata a un soggetto laico: Dante.
DANTE, 2006,
N°3, pp. 107-114.
CLAUDIA
DI FONZO, Per l'edizione
dell'ultima redazione inedita dell'Ottimo
commento a Dante Alighieri. L'ultima
forma del commento si presenta in taluni casi ridotta a paragone con il
restante corpus dell'Ottimo e in taluni casi portatrice di una serie di
chiose originali che la caratterizzano come fosse un taccuino sul
quale, ripetuto sinteticamente il già detto, si
aggiungessero
con cura le riflessioni ulteriori, le nuove fonti e le glosse di
Accursio".
L'ALIGHIERI,
Rassegna dantesca, 2002,
N°19, pp. 5-23.
CLAUDIA DI FONZO, Dalla "terza" redazione inedita
dell'Ottimo commento il canto
di Maometto: una nuova fonte. Saggio
che porta la trascrizione della terza redazione del commento
dell'Ottimo al canto XXVIII dell'«Inferno», confrontandola con le fonti
relative alla leggenda di Maometto.
STUDI DANTESCHI, 2001,
N°66, pp. 35-62. STUDI
DANTESCHI
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CLAUDIA DI FONZO, La leggenda
del "Purgatorio di S. Patrizio" fino a Dante e ai suoi commentatori
trecenteschi. Aggiornamento
dell'articolo del 1999. La leggenda del monaco Patrizio, best seller
dell'Europa del Medioevo, viene recepita da alcuni codici di
commentatori trecenteschi. E' illustrato il significato della
rivoluzione che Dante attua trasformando il Purgatorio sotterraneo
della leggenda in una montagna.
STUDI DANTESCHI, 2000,
N°65, pp. 177-201.
CLAUDIA
DI FONZO, Dalla terza
redazione inedita dell'"Ottimo commento": il
canto della fortuna. Edizione critica e diegesi redazionale. L'articolo
presenta e anticipa i risultati relativi alla pubblicazione
dell'edizione critica della ultima forma del così detto
Ottimo commento alla Commedia criticamente condotta (Longo Editore,
2008).
MEDIOEVO E
RINASCIMENTO,1999, N° 13, pp. 173-206. Università
degli Studi di Firenze MEDIOEVO
e RINASCIMENTO XIII 1999
CLAUDIA DI FONZO, La leggenda
del “Purgatorio di S. Patrizio” nella tradizione di
commento trecentesca.
Comunicazione tenuta presso il
Dipartimento di
Italianistica della Sapienza di Roma il 10 giugno 1997 in Dante e il
locus inferni. Creazione letteraria e tradizione interpretativa a cura
di S. Foà e S. Gentili.
STUDI (E TESTI) ITALIANI, 1999,
N° 4, pp. 53-7. DiSP
Università degli Studi di Roma
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CLAUDIA DI FONZO,Della musica e di Dante: paralipomeni lievi, l'articolo indaga alcuni
nodi della teoria musicale medioevale in rapporto all'opera di Dante e
sottolinea il rapporto tra il Paradiso di Dante e l'ars nova.
Rilegge la definizione di poesia fornita da Dante nel De vulgari alla luce dell'indagine proposta e individua nella musica l'una componente
retorica della poesia (fictio retorica musicaque poita); propone una rilettura del personaggio
di Matelda e individua alcuni motivi precorritori in rapporto alla musica nelle visioni medioevali di
Beda.
in«Scritti offerti a F. Mazzoni dagli allievi fiorentini» Firenze, Pubblicazioni della SDI, 1998, pp. 47-61. PDF
CLAUDIA DI FONZO, «La
dolce donna dietro a lor mi pinse/ con un sol cenno su per quella
scala» (Par. XXII, 100-101). L'articolo
analizza
la struttura dell'aldilà dantesco evidenziando come
la
commedia sia una scala tra cielo e terra e come questa immagine della
scala, sebbene di ambito semitico (la scala del sogno di Giacobbe), sia
da reperire nell'ambito della
tradizione mistico-monastica occidentale a partire dalla Regola di
Benedetto. Individua inoltre la qualità del movimento
paradisiaco come una discesa ascesa che è il circolare in
interiore homine.
STUDI
DANTESCHI, 1991 (publicato 1997), N° 63, pp. 141-175. PDF
Come
la grazia eccede l'agire etico e realizza la politica della convivenza
civile e della comunicazione (Language: Italiano)
Claudia Di Fonzo, Istituto di Studi Umanistici, Università
di Firenze